PROBLEMI CHE PASSIONE
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Classi IV B Carpignola
Le finalità di questo progetto sono :
sviluppare sistematicamente le capacità di osservazione, di analisi, di lettura, di organizzazione del lavoro;
stimolare la motivazione e l'impegno personale attraverso una didattica centrata sull'operatività concreta.
I contenuti sono le operazioni logiche ed aritmetiche applicate al PROBLEM SOLVING.
Il lavoro prevede la suddivisione in sottogruppi alla presenza dell'esperto Giorgio Gabellini al fine di creare momenti di discussione e di confronto collettivo.
RENDICONTAZIONE DEL PROGETTO
Negli ultimi mesi del II quadrimestre si è svolto il
progetto "Problemi che passione". La complessità dell'argomento "problemi" ha
indotto ad effettuare precise scelte nell'impostazione delle lezioni. E' stato
privilegiato l'approccio a problemi che consentono di concentrare l'attenzione
degli alunni sulle fasi di ricerca di una strategia risolutiva,sulla
determinazione dell'insieme delle soluzioni e relative interpretazioni. Sono
state proposte situazioni rompicapo per aiutare un fantomatico professor
Matemate nel suo lavoro. Queste attività sono state molto apprezzate dai bambini
che,sentendosi liberi di procedere nella risoluzione secondo le proprie modalità
e strategie,le hanno vissuto come sfide motivanti nelle quali si sono messi in
gioco senza timore di sbagliare in quanto consapevoli della priorità del
processo rispetto al prodotto. La definizione delle situazioni problematiche è
stata formulata sia verbalmente con testi di tipo narrativo sia graficamente
attraverso l'uso di schemi e tabelle. Tali attività hanno, ancora una
volta,sottolineato l'esigenza di valorizzare e approfondire la fase della
comprensione della situazione problematica che presuppone la lettura e la
decodifica del testo,ma che non si limita " solo " a questo perchè in realtà
richiede un processo più profondo,di tipo organizzativo,in grado di portare in
superficie i significati delle singole unità informative e,soprattutto,i loro
legami e implicazioni. La valutazione del progetto è decisamente positiva sia
per come è stato vissuto dai bambini che per la ricaduta sulle attività
didattiche più tradizionali.
MONICA PAGNONI