|
L'insegnante Imperatori Matilde ha curato la
realizzazione della versione sintetica del POF 07/08
Caratteristiche principali della Nostra Scuola:
edifici, pop. scolastica, grembiule, scelte educative
Edifici
La Direzione Didattica di Cattolica comprende
1. la
Scuola Primaria “Repubblica”
via della Resistenza, 9 - Tel. 0541/966619 Fax
0541/966633

2. la
Scuola Primaria “Carpignola”
via Primule, 5 - Tel. 0541/953306 Fax 0541/821826

3. la
Scuola dell’Infanzia “Papa Giovanni XXIII”
via Comandini - Tel. 0541/966632

Popolazione scolastica
Dirigente
Scolastico: DOTT.SSA MARIA ROSA PASINI
Insegnante Vicaria:
CARLA JACUCCI
Direttore Servizi
Generali Amministrativi: BELLINI GLORIA
Numero
insegnanti: 68
Numero personale di
segreteria: 5
Numero
collaboratori scolastici (bidelli): 12
Numero alunni in
tutto: 683 di cui
“Papa Giovanni XXIII”:
94
“Repubblica”: 357
“Carpignola”: 232
Numero
sezioni-classi in tutto: 30 di cui
“Papa Giovanni XXIII”:
4
“Repubblica”: 16
“Carpignola”: 10
Scelte educative
La
nostra SCUOLA
-
CONSIDERA
il bambino come soggetto del processo formativo;
-
INTENDE
porsi come
garanzia di coerenza ed efficacia progettuale attraverso la qualità
del servizio educativo offerto, la gestione e l’organizzazione delle
risorse strutturali, strumentali, professionali e finanziarie, nella
piena considerazione dei principi democratici di libertà, di
espressione e di confronto, nel rispetto delle diverse posizioni
culturali ed ideologiche, nell’attuazione mediata di ipotesi e
proposte differenziate;
-
SI CARATTERIZZA,
da anni, per il suo atteggiamento propositivo e per l’apertura alle
innovazioni didattiche, pur tenendo conto, nella sua dinamicità,
della tradizione;
-
FAVORISCE
la progressiva maturazione della coscienza di sé e del rapporto con
il mondo esterno, attraverso l’acquisizione di onoscenze specifiche,
la conquista di capacità logiche, scientifiche, operative e
relazionali;
-
RITIENE
la famiglia
compartecipe primaria del processo educativo;
-
INDICA
come
principi fondamentali ed elementi portanti la CONTINUITÀ, ossia le
esperienze in verticale; lo STARE BENE CON SE STESSI E CON GLI
ALTRI; l’ACCOGLIENZA e l’INTEGRAZIONE dei bambini che accedono per
la prima volta alla scuola dell’Infanzia o Primaria, stranieri,
provenienti da altre zone d’Italia, in situazioni di handicap e con
ritmi più lenti di apprendimento; la CONOSCENZA ed il RISPETTO
DELL’AMBIENTE circostante, quali la casa, la scuola, la città, la
biblioteca, il museo, il teatro, ecc.; la CONOSCENZA ed il RISPETTO
DEL CIBO, inteso come elemento determinante per un adeguato sviluppo
fisiologico e veicolo socio–culturale; l’EDUCAZIONE AL CORPO ed AL
MOVIMENTO, riconoscendo che da un’adeguata conoscenza e crescita
corporea deriva anche una più armonica crescita intellettuale ed
emotiva.
Integrazione
Nella nostra Scuola il principio d’INTEGRAZIONE
va inteso come capacità di articolare l’Offerta Formativa
entro un quadro unitario e si esplica attraverso:
-
un
ampliamento del rapporto dell’istituzione scolastica con l’esterno
attraverso l’integrazione con il territorio, il rapporto con l’Ente
Locale, il contatto con le associazioni del volontariato presenti in
zona, la documentazione e la pubblicizzazione delle iniziative
attuate dall’Istituzione Scolastica e dai suoi componenti, la
collaborazione con altre Istituzioni Scolastiche e l’interazione con
il Centro Pedagogico di Rimini e l’U.S.P (ex C.S.A.);
-
la
programmazione di attività mirate, specifiche, individualizzate e
personalizzate per gli alunni;
-
un rapporto
significativo con le famiglie attraverso incontri collettivi ed
individuali secondo il calendario concordato nel Collegio, la
diffusione delle informazioni a tutti i genitori ed i vari Progetti.
La Nostra Scuola per favorire
l’integrazione:
-
presta particolare
attenzione nell’assegnazione dei docenti alle classi/sezioni e nella
formulazione degli orari e dei criteri di utilizzo delle risorse
disponibili, umane e materiali;
-
specificatamente, per
ciascun alunno in situazione di handicap, in collaborazione con la
famiglia, con gli specialisti del servizio territoriale di
Neuropsichiatria Infantile, e con gli educatori che hanno operato
nel precedente grado d’istruzione, predispone un “profilo dinamico
funzionale” (P.D.F.) che evidenzia le difficoltà presenti, le
potenzialità e le possibilità di recupero e un apposito “programma
educativo individualizzato” (PEI) che determina gli interventi
specifici da effettuare;
-
per gli alunni stranieri,
si avvale di insegnanti interni, di mediatori culturali, di
educatori e personale volontario;
-
procede a verifiche
sistematiche per valutare l’efficacia degli interventi educativi ed
eventuali compensazioni ed adeguamenti.
Specificatamente per l'handicap,
la Direzione Didattica di Cattolica svolge la funzione di “Scuola –
Polo” per alcuni Istituti della Provincia di Rimini, in quanto mette in
comodato d’uso alle Scuole viciniore del Territorio vario materiale
multimediale e non specifico per il recupero.
Nel Circolo funzionano
·
un’apposita Commissione, costituita da alcuni docenti delle classi e di
sostegno coinvolti nelle attività di integrazione, che si riunisce
periodicamente con lo scopo di migliorare l’efficacia dell’intervento
·
gruppi
di lavoro (“gruppo di lavoro – H” e “GLH”) aventi come finalità primarie
la programmazione ed il confronto, l’ideazione ed il coordinamento di
progetti e azioni promozionali messe in atto in ogni unità scolastica
per favorire l’integrazione.
Specificatamente per
l'integrazione degli alunni stranieri, la Direzione Didattica di
Cattolica segue un progetto che prevede
·
i
mediatori culturali per gli incontri con famiglie ucraine, russe,
thailandesi, marocchine, cinesi, bulgare, albanesi, senegalesi e del
Bangladesh
·
gli
interventi dei mediatori nelle classi su richiesta dei docenti
·
un
lavoro interculturale e laboratoriale, condotto da personale esterno in
orario extrascolastico, con la partecipazione, a turnazione, delle
classi a cui i bambini stranieri appartengono, affinché si attui una
vera azione interculturale;
·
l’alfabetizzazione
della lingua italiana di due gruppi di alunni stranieri, affidata ad un
docente interno e ad un educatore.
Rapporto Scuola— Famiglia
E’ competenza dell’istituzione scolastica:
-
formulare le
proposte educative e didattiche
-
fornire in
merito ad esse informazioni chiare e leggibili
-
valutare
l’efficacia delle proposte
-
rendere
conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del
loro progredire in ambito disciplinare e sociale
-
individuare
le iniziative tese al sostegno e al recupero dei soggetti in
situazione di handicap, svantaggio, difficoltà
-
esplicitarne
le modalità, la frequenza, la durata.
I momenti
assembleari rispondono alle esigenze di dibattito, di proposizione,
di confronto culturale. Sono il luogo privilegiato per la costruzione di
un itinerario comune e condiviso. Ai colloqui individuali si
attribuisce una funzione primaria:
·
per la
raccolta di tutte le conoscenze necessarie all’elaborazione di
un’immagine relazionale e comportamentale del bambino al di fuori del
contesto scolastico
·
per
comunicare, in un clima disteso e nei modi più accessibili, la
situazione socio-affettiva e conoscitiva del bambino
·
per
costruire, con le famiglie, possibili itinerari per il superamento delle
difficoltà.
Nella
scuola dell’infanzia
la comunicazione scuola-famiglia si realizza secondo il seguente
programma.
Nel mese di
settembre, prima dell’inizio delle attività, in ciascuna scuola
dell’infanzia si svolgono specifiche riunioni per i nuovi iscritti e
successivamente incontri con tutti i genitori.
Nel corso
dell’anno, per favorire e realizzare la continuità educativa fra scuola
e famiglia, in ogni plesso sono programmate assemblee con tutti i
genitori in giorni e orari concordati preventivamente.
I genitori dei
bambini della scuola dell’infanzia sono informati sugli obiettivi
raggiunti dai loro figli e, alla fine dei tre anni, sulle notizie che
verranno trasmesse agli insegnanti della scuola primaria in prospettiva
della formazione delle future classi prime.
Nella
scuola primaria
l’informazione alle famiglie è garantita mediante
-
assemblea
informativa per le classi prime in un periodo di poco antecedente
l’inizio delle lezioni;
-
colloqui
strutturati e adeguatamente calendarizzati con le singole famiglie
in occasione della consegna del documento di valutazioni (a
conclusione del primo quadrimestre e al termine dell’anno
scolastico)
-
otto
ore complessive di assemblea di classe con cadenza bimestrale
-
colloqui
individuali, anche su richiesta delle famiglie (uno a quadrimestre).
La famiglia,
chiamata a stipulare il patto educativo, si impegna, per contro, a:
·
sostenere i bambini nel mantenimento degli impegni assunti a scuola
·
tenersi informata sulle iniziative della scuola, discuterle e
contribuire al loro arricchimento e alla loro realizzazione
·
partecipare ai colloqui individuali ed alle assemblee.
Organi collegiali
(che prevedono la presenza dei genitori)
Nel Circolo sono
funzionanti i seguenti
Organi Collegiali
a cui
partecipano anche i genitori:
-
Consiglio di Circolo
composto da
Dirigente Scolastico, alcuni docenti e genitori e personale A.T.A.
-
Giunta esecutiva
composta da
Dirigente Scolastico, Dirigente Amministrativo, un rappresentante
dei docenti , alcuni genitori e un rappresentante del personale
A.T.A.
-
Consiglio di intersezione allargato
composto dai
docenti della scuola dell’infanzia e dai rappresentanti dei genitori
-
Consiglio di interclasse allargato
composto dai
docenti della scuola primaria
e dai rappresentanti dei genitori
-
Assemblea di sezione
composta da
insegnanti di sezione e genitori
-
Assemblea di classe
composta da
insegnanti di classe e genitori
-
Comitato mensa
composto da
alcuni insegnanti e genitori
Struttura A.T.A.
La struttura
A.T.A. comprende
Dirigente Servizi Generali Amministrativi, assistenti
amministrativi e collaboratori scolastici
e garantisce i
seguenti servizi:
-
l’espletamento di ogni attività relativa all’area
amministrativo/contabile
-
la gestione
dei servizi generali della scuola
-
il supporto
alla conduzione delle attività
didattico-educative previste nel P.O.F. e deliberate dagli Organi
Collegiali
-
l’accoglienza e la vigilanza nei confronti degli alunni
-
la
sorveglianza nei confronti del pubblico
-
la pulizia
dei locali, degli spazi e degli arredi scolastici
-
la
collaborazione con i docenti.
Assicurazione
Annualmente la
scuola stipula un contratto assicurativo, volto a coprire gli infortuni
e la responsabilità civile verso terzi.
Il premio è a
carico delle famiglie.
Il contratto,
approvato dal Consiglio di Circolo, è depositato presso gli uffici della
Direzione Didattica ed è visionabile su richiesta.
Nell’anno
scolastico 2006/2007 la polizza assicurativa è stata stipulata con la
Compagnia Assicuratrice “Domina S.r.l.” – agenzia di Milano.
|
Scuola dell’Infanzia
“Papa Giovanni XXIII” |
Orari
Da
Lunedì a Venerdì: dalle 8,15 – 9,15 alle 15,30 – 16,15.
Sabato:
la scuola rimane chiusa.
È
prevista anche un’uscita intermedia alle 13,30 – 14,00
Tempo
scuola giornaliero: 8 ore, tutte le sezioni.
Tempo
scuola settimanale: 40 ore, tutte le sezioni.
N.B. I genitori che hanno necessità di anticipare l’ingresso
o posticipare l’uscita dei propri figli, devono passare
dalla Direzione per comunicare tale esigenza al Dirigente ed
ottenere il permesso specifico.
Caratteristiche della Scuola dell’Infanzia
La scuola si
propone come significativo luogo di apprendimento,
socializzazione e animazione.
Le attività
didattiche delle sezioni della scuola dell’infanzia fanno
riferimento ad una continua e responsabile flessibilità e
all'inventiva operativa e didattica.
L'azione didattica
si attua fondamentalmente attraverso:
·
attività
di sezione;
·
attività
di laboratori e di sezioni aperte;
·
attività
per gruppi di età omogenea;
·
attività
di continuità con la scuola primaria
·
attività
organizzate in collaborazione con soggetti esterni per
l'integrazione della scuola col territorio.
Prevalgono le attività di sezione, con momenti di
intersezione su progetto e in occasione dell'orario
d'ingresso e d'uscita, dell'accoglienza ad inizio anno
scolastico, dei momenti ricreativi, di uscite didattiche, di
feste tradizionali........
L'apprendimento è basato sulla ricerca e sulla produzione,
con possibilità di seguire individualmente gli alunni,
grazie a strumenti, metodi, attività differenziate in
rapporto all'età, ai diversi ritmi e tempi di apprendimento,
agli interessi ed alle motivazioni di ogni singolo alunno.
Riveste
importanza fondamentale l'allestimento di spazi-laboratorio,
di atelier, di angoli di attività in cui i bambini possono
toccare, manipolare, costruire ed inventare.
Il
modello curricolare è quello della ricerca, aperto,
intrecciato: i percorsi di apprendimento sono visti come
percorsi a rete, essendo gli elementi della conoscenza in
relazione reciproca. L'apprendimento avviene per scoperta di
prospettive ed individuando la connessione tra gli elementi.
Giornata scolastica
La
Scuola prevede due momenti ricreativi: dalle 10,30
alle 11; dalle 13 circa alle 14.
Di
norma, i momenti ricreativi vengono svolti
·
tempo
permettendo, all’aperto in cortile
·
all’interno, negli spazi liberi e non rigidamente
organizzati.
I
momenti ricreativi sono gestiti in base ad un Regolamento
interno di plesso.
La
Scuola prevede anche un momento mensa: dalle 12,00
alle 13,00 circa.
Il
tempo-mensa è pienamente integrato nel processo educativo
dell’alunno.
La
Scuola dell’Infanzia usufruisce della cucina della Scuola
Comunale “Ventena”.
Il costo
del pasto varia a seconda della fascia-reddito di
appartenenza e, quindi, in base a criteri definiti
dall’Amministrazione Comunale (per ulteriori informazioni
rivolgersi all’Ufficio della Pubblica Istruzione del Comune
di Cattolica).
Grembiule
I
bambini della Scuola dell’Infanzia non indossano alcun
grembiule, ma sono consigliati abiti comodi e leggeri, che
rendono più liberi i movimenti e facilitano l’autonomia.
Progetti
I vari Progetti,
finalizzati all’ampliamento dell’Offerta Formativa,
prevedono:
1.
attività di sezione ed intersezione, grafico – pittoriche,
plastiche, manipolative e costruttive, motorie e di gioco
libero con vari materiali di recupero e non, individuali, a
coppie, a piccolo e grande gruppo e di rilassamento;
2. l’uso
di materiale di facile consumo e di recupero, fotocamera
digitale, videocamera, registratore e lettore CD e l’uso di
attrezzature ginniche.
La verifica e la
valutazione, che tengono conto del progresso di ogni bambino
nei processi di maturazione e di apprendimento, avvengono
attraverso l'osservazione occasionale e sistematica nei
momenti iniziali, in itinere e finali del percorso
educativo. |
|
Scuole Primarie
“Repubblica” e “Carpignola” |
|
Orari
Ci sono
due tipologie di tempo-orario
Prima tipologia: 30 ore settimanali
Lunedì e
Giovedì: dalle 8,30 alle 12,40 e dalle 14,00 alle 16,30
Martedì,
Mercoledì, Venerdì e Sabato: dalle 8,30 alle 12,40.
Tempo
scuola giornaliero: 6,40 ore o 4,10 ore.
Seconda tipologia: 40 ore settimanali
Modello A / orario settimanale seguito da alcune classi:
Lunedì,
Martedì, Giovedì e Venerdì: dalle 8,30 alle 16,30
Mercoledì e Sabato: dalle 8,30 alle 12,30
Tempo
scuola giornaliero: 8 ore o 4 ore.
Modello B / orario settimanale seguito da altre classi:
Da
Lunedì a Venerdì: dalle 8,30 alle 16,30
Tempo
scuola giornaliero:8 ore.
N.B.: I
genitori che hanno necessità di anticipare l’ingresso o
posticipare l’uscita dei propri figli, devono passare dalla
Direzione per comunicare tale esigenza al Dirigente
Scolastico ed ottenere il permesso specifico.
Giornata scolastica
La
Scuola prevede due momenti ricreativi: dalle 10,30
alle 11; dalle 13 circa alle 14.
Di
norma, i momenti ricreativi vengono svolti
·
tempo
permettendo, all’aperto in cortile
·
all’interno, negli spazi liberi e non rigidamente
organizzati.
I
momenti ricreativi sono gestiti in base ad un Regolamento
interno di plesso.
La
Scuola prevede anche un momento mensa: dalle 12,00
alle 13,00 circa.
Il
tempo-mensa è pienamente integrato nel processo educativo
dell’alunno.
La mensa
è data in appalto ad una ditta esterna che prepara e
distribuisce i pasti, alla cui spesa provvedono le famiglie
attraverso l’acquisto di “buoni”.
Il menù,
stabilito dalla dietista e approvato dal competente Ufficio
Sanitario, è organizzato su tutto l’anno per garantire la
massima varietà degli alimenti.
Per
quanto riguarda il metodo si fa riferimento all'area
della metodologia dell'esperienza e a quella della
comunicazione.
Della
prima fanno parte i metodi scientifici, i quali consentono
di raggiungere due categorie di obiettivi: cognitivi e
operativo-comportamentali.
La
comunicazione, invece, è assunta quale metodologia volta a
favorire l'alternanza dei ruoli emittente-ricevente, per
conseguire i seguenti obiettivi: strumentali, formativi ed
etico sociali.
Nell'ambito della pratica didattica si ricorre all'uso della
lezione collettiva per economizzare il tempo
scolastico nel momento in cui si riferiscono informazioni
uguali per tutti o si utilizzano mezzi audiovisivi o altri
strumenti fruibili contemporaneamente da un grande gruppo.
Il
lavoro di gruppo, visto come alternativa
all'insegnamento collettivo, è essenziale per la sua
funzione formativa e per le possibilità che offre
nell'ambito del recupero, del consolidamento e del
potenziamento.
L'organizzazione a classi aperte,
e quindi l'attività per gruppi formati da alunni di classi
diverse, permette uno sviluppo delle potenzialità dei
bambini, mediante la fruizione di maggiori e diverse
opportunità di apprendimento e di stimolo delle attitudini
individuali, con un diverso utilizzo degli spazi e delle
attrezzature a disposizione. Tale esperienza organizzativa
si realizza in maniera episodica, specialmente in occasione
di festività, di progetti per classi parallele o di plesso,
di spettacoli, di attività sportive......
Interessante è pure l'azione di tutoring che gli
alunni più grandi ( o "forti" ) possono attivare nei
confronti dei più piccoli (o “deboli").
Ai fini
della continuità, s’intende portare avanti, in modo
integrato, le attività, evitando la frammentazione tra i
vari ordini di scuola, inserendo, con lavori specifici, gli
alunni di 6 anni nella Scuola Primaria, coinvolgendo bambini
d’età diversa in un unico progetto, scegliendo ed ordinando,
con gradualità, i contenuti da apprendere e avviando un
collegamento anche con la Scuola Secondaria di Primo Grado
(esiste una Commissione—Continuità allo scopo).
L’insegnamento della religione cattolica è garantito,
dove i genitori ne facciano richiesta, o da un insegnante di
classe o da un incaricato della Diocesi.
Le
attività alternative per gli alunni che non si avvalgono
dell’insegnamento della religione cattolica consistono nelle
seguenti possibilità, da concordarsi con la famiglia:
attività didattiche formative, ingresso posticipato, uscita
anticipata dalla classe.
Nel
Circolo l’insegnamento della lingua straniera
(inglese) è garantito da insegnanti specializzati
(insegnanti di classe) e specialisti .
Il
Circolo di Cattolica, sin dall'anno scolastico ‘97/ '98 , ha
consentito a tutti i plessi scolastici di dotarsi di alcune
postazioni multimediali con la possibilità di un
collegamento in rete.
Nelle
classi con un tempo-scuola di 30 ore settimanali
vengono di solito assegnati compiti orali e
scritti, dato il minor tempo trascorso a scuola, e
comunque sempre con un occhio di attenzione ai tempi di
faticabilità degli alunni nelle varie fasce d’età. Nelle
classi con un tempo-scuola di 40 ore settimanali, di norma,
non vengono regolarmente assegnati compiti a casa fatta
eccezione per il mercoledì, il sabato e la lettura, tenuto
conto che i bambini trascorrono un gran numero di ore a
scuola, e che in quelle pomeridiane una parte è dedicata
all’approfondimento e all’esercizio relativo alle discipline
curricolari.
I
docenti concordano nell’attribuire alla valutazione
un ruolo fondamentale nella conduzione del processo
educativo a condizione che essa rappresenti:
-
una
pratica rivolta all'osservazione della crescita
integrale di ogni alunno
-
una
"misurazione" oggettiva dei traguardi individuali in
ordine all'acquisizione dei saperi essenziali
-
una
verifica fondata sulle reali abilità e conoscenze
conquistate dagli alunni ed applicate anche in altri
campi
-
uno
strumento necessario per orientare la ricerca delle
strategie educative messe in atto dalla scuola
-
un
mezzo rivolto alla promozione dell'autovalutazione
dell'alunno in merito ai propri comportamenti e
apprendimenti
-
un’azione fondata sul criterio della “positività”
(l’alunno è ..... l’alunno sa ....), rivolta pertanto a
non sancire “insuccessi” e “graduatorie”.
Grembiule
Gli
alunni della Scuola Primaria indossano un grembiule a tinta
unita rosa, le femmine, e azzurro, i maschi. Il grembiule
non va indossato nei mesi di Settembre, Maggio e Giugno e
nei giorni in cui sono previste attività connesse a Motoria
.
Sotto il
grembiule sono consigliati abiti comodi e leggeri, che
rendono più liberi i movimenti e facilitano l’autonomia.
Libri di testo
I
genitori degli alunni di classe prima prenotano i libri di
testo presso una cartolibreria. Riceveranno le cedole per la
gratuità nei primi giorni dell’a.s.
Progetti
I vari Progetti,
finalizzati all’ampliamento dell’Offerta Formativa, hanno
come
finalità :
1. star
bene a scuola,
e, quindi, prevedono
-
l’educazione
all’affettività,
-
il superamento
dei conflitti,
-
la
comunicazione;
2. vivere
esperienze di ricerca sul territorio
e, quindi,
prevedono
-
l’
individuazione dei cambiamenti nelle piante e
l’osservazione del campo, del bosco, del mare e di tutto
ciò che è vicino al bambino,
-
le esperienze
di laboratorio e dal vivo,
-
le
conversazioni in classe, le registrazioni sul quaderno e
la produzione di cartelloni, con foto, relativi ai
lavori svolti,
-
l’acquisizione
di conoscenze sul ciclo di vita degli oggetti e sulle
modalità di raccolta differenziata presenti nel
territorio;
3. sperimentare
l’espressività corporea e motoria
e, quindi,
prevedono
Pulmino
I
bambini possono utilizzare il pulmino per raggiungere la
scuola di appartenenza. Per informazioni rivolgersi
all’Ufficio della Pubblica Istruzione del Comune. |
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