TUTTI GIU' PER TERRA

Andrea Fazi, esperto di educazione ambientale,

incontra i genitori delle classi II del Circolo (GIOVEDI' 7 APRILE) - pensieri, sensazioni ed emozioni dei genitori

Per me l’incontro con Andrea è stato il primo e vedendo tutte quelle diapositive sono rimasta entusiasta, vorrei avere alcune fotografie di quel servizio per fare dei poster da attaccare in casa; mi hanno trasmesso un gran senso di pace. Vedendo l’entusiasmo di mia figlia che porta a casa, insieme ai campioni di pigne, aghi di pino, foglie ecc., penso che per i bambini sia importante avere vicino qualcuno che li aiuti a scoprire la natura che li circonda. Per loro sapere che un albero ha una propria vita, che non è statico come può sembrare, è affascinante, ma lo è anche per noi. Spesso noi adulti non ci soffermiamo a dare delle spiegazioni approfondite riguardo a queste cose, perché magari non le conosciamo bene, oppure non diamo importanza, e poi è ovvio, dai…

Invece, da queste piccole cose, si costruiscono dei valori enormi, loro imparano a rispettare l’ambiente in cui vivono con tutto quello che ne consegue. Abbiamo bisogno di persone che nel futuro cerchino di salvare quel poco che rimane di questa meravigliosa Terra. Non voglio caricare i bambini di questa responsabilità, ma almeno sperare che, amando e amandosi, possano portare avanti il discorso della Vita. Forza bimbi!!!

Buon lavoro a tutti,

mamma Donatella II C Repubblica

P.S.: W ANDREA

Le parole di Andrea sono molto tranquillizzanti  e riflettono la sua passione in quello che fa e dice. Si nota bene la sua convinzione nella riscoperta di una vita più tranquilla e più consapevole, seppure interiormente molto ricca, senza interferenze che possono derivare dalla società e dai mass-media. Una vita da vivere con coscienza e secondo le proprie attitudini e capacità personali.

Ciò che mi ha colpito maggiormente nel suo discorso, perché dentro di me mi ero già resa conto che non è facile opporsi, se non semplicemente adattarsi senza ribellarsi a tale situazione, è quando ha parlato del fatto che nasciamo per consumare (la cosiddetta “società dei consumi”): non siamo considerati come persone, ma orribilmente come macchine spendi-soldi. Tutto questo è terribilmente vero e concreto, ma proprio ad esso non riusciamo a ribellarci, un po’ per pigrizia e quieto vivere, un po’ per comodità; da quando nasciamo siamo “costretti” a correre per avere di più e sempre di più, quel di più che non si sa bene cosa sia. Andrea, ricordo, ha detto: “…piuttosto che correre arrivando alla fine senza aver gustato sino in fondo quello che ho fatto, preferisco andare più lentamente, fare meno cose, ma arrivare alla fine con il gusto di aver assaporato tutte le esperienze che ho avuto il piacere di provare”.

Altro momento piacevole, rilassante ed interessante, è stata la visione del CD sugli alberi. Bellissima sequenza di immagini di alberi, soprattutto isolati, maestosi e imponenti, fotografati nel susseguirsi delle stagioni. I veri paesaggi, insieme alle citazioni di alcuni autori ed accompagnati da una musica rilassante, infondono un sentimento di gioia e di pura bellezza, facendo capire come può essere grande e magnifica la Natura. E’ un vero peccato non trovare il tempo necessario per godere di questo spettacolo, oltretutto gratuito. Purtroppo la vita “moderna”, incentrata sull’egoismo e sull’individualismo, ci ha fatto perdere queste emozioni semplici, ma è pure vero che il compito degli adulti, che dovrebbero essere consapevoli di ciò che ci sta intorno, è quello di cercare di educare il prossimo a ragionare con la propria testa e a saper scegliere all’interno di questo bombardamento mediatico che non è possibile eliminare o far regredire.

Mamma Claudia, II B Repubblica

Quando ho ricevuto l'invito ad aderire al progetto "Tutti giù per terra" non sapevo bene di cosa si trattasse, per cui ho accettato spinta soprattutto dalla curiosità. In realtà mi sono resa conto già dalla prima volta di aver fatto la scelta giusta poichè gli incontri non si svolgevano come una classica lezione dove un esperto tratta in maniera distaccata un argomento. E' stato diverso perchè lo scopo di Andrea (l'esperto) non era solo quello di informarci sull'ambiente, bensì anche quello di farci appassionare alla natura che ci circonda. A tal fine ci sono state proposte una serie di diapositive sull'albero e sull'acqua. Particolarmente suggestive ho trovato le immagini che ritraevano alla luce del tramonto, in un paesaggio quasi deserto, un albero spoglio che sembrava essere proprio una sentinella, come citava una frase riportata sulla diapositiva. Con il susseguirsi delle foto mi è venuto spontaneo identificare gli alberi con esseri umani, così di volta in volta sono riuscita ad attribuire ad ogni fusto un aspetto e un ruolo differente a seconda del contesto in cui si trovava. Non meno interessanti le immagini sull'acqua, in tutte le sue forme, compresa la cosiddetta "galaverna", più conosciuta come brina, che disegna sulle piante magiche geometrie. Devo sottolineare che il fluire dell'acqua, accompagnato dal relativo rumore nelle diapositive mostrate, mi ha suggerito riflessioni rassicuranti sul trascorrere del tempo che porta con sè l'inevitabile successione degli eventi. Tutto cambia, tutto evolve senza fretta, con calma, ma in maniera incisiva. E' naturale che la visione di queste fotografie abbia risvegliato in noi presenti, emozioni che la frettolosità ha fatto assopire. Il fatto è più grave se si pensa che persino i bambini, presi dalla smania del "tutto/subito" abbiano finito per essere refrattari alle emozioni che ci comunica l'ambiente. E' nata così la necessità di promuovere progetti finalizzati a far conoscere ai più piccoli le piccole/grandi meraviglie della natura, come per esempio sdraiarsi sul prato e fissare il cielo ascoltando i rumori del bosco. L'interesse per l'ambiente è stato mosso anche da una serie di racconti che Andrea ci ha fatto relativi alla civiltà contadina, spesso facendo ampio riferimento alla propria infanzia.  Ritengo che il successo del progetto sia dunque di attribuire non solo alla bellezza delle immagini viste, ma anche alla gioia che abbiamo ricevuto nel soffermarci ad osservarle con l'aiuto del commento di una persona preparata.

Mamma ..., II B Carpignpola 

Personalmente ho vissuto l’incontro come un momento di attenzione particolare verso la natura, con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie e di conseguenza i bambini all’ascolto e al rispetto di tutte le forme della natura. Oggi purtroppo i ritmi frenetici in cui viviamo quotidianamente non ci consentono di fermarci e di soffermarci ad ascoltare e guardare la natura che ci circonda; un albero è un essere vivente immobile che può comunicare tante sensazioni, difficili da cogliere se non impariamo a fermarci. Spesso il bambino è sottoposto al passaggio di una serie di immagini che non offrono la possibilità di fermarsi a pensare. Una volta si usciva di casa e si trovava l’erba alta dove potersi ruzzolare senza la preoccupazione di sporcarsi gli abiti, mentre oggi è difficilissimo trovare delle zone nei paraggi delle nostre abitazioni dove poter fare i “rotoloni” nell’erba alta. Allora possiamo provare a pensare che da qualche parte questi posti esistono e ogni tanto provare a cercarli. La natura ci insegna a fermarci, le immagini che abbiamo visto comunicano tranquillità, benessere, sensazioni piacevoli e rilassanti. Sicuramente il bambino di oggi ha bisogno di questo e Andrea ci insegna che le esperienze di vita dei bambini nel contesto della natura sono significative per il bambino stesso che può cogliere gli aspetti più profondi e meno superficiali del vivere quotidiano.

Un ringraziamento all’uomo degli alberi…,

mamma Monica, II B Repubblica

Partecipare agli incontri del “Signore degli alberi” è piacevole e rilassante. Con i suoi racconti ti fa scoprire la bellezza di un semplice albero, di una pianta, della natura.

Prima di queste serata non davo troppa importanza agli alberi: c’erano e basta; lui te li fa “vedere” davvero! Ti racconta degli alberi come fossero persone e ti fa sorridere quando parla delle sue esperienze che fa tutti i giorni con i bambini, di come li lascia liberi di “vivere la natura”, senza vincoli.

Mi mette in discussione quando dice: “Dovete imparare ai vostri figli a stare senza far nulla di particolare e a rallentare un po’ i ritmi della vita quotidiana”.

Molto belle sono anche le immagini che ci ha mostrato degli alberi e dell’acqua, ma molto più interessante è sentirlo parlare con tanta semplicità della natura e della sua bellezza.

Mamma Daniela, II B Repubblica

La visione delle diapositive riguardanti il progetto "Tutti giù per terra" ha risvegliato in me il ricordo di emozioni lontane legate alla mia infanzia, quando ancora il tempo era scandito dal ritmo dolce delle stagioni. Come in un feed-back sono tornate vivide nella mia memoria immagini legate alla vita scolastica con i suoi ritmi lenti non ancora affannosi, quando l'inverno portava con sé il freddo, il Natale con quelle belle immagini dei libri di una volta  e i fili argentati di un alberello da costruire. A casa poi c'era il presepe da allestire e si andava a raccogliere  il muschio con le mani nude e gelide e intirizzite dal freddo. Con l'avvicinarsi della bella stagione il profumo dei fiori di campo accompagnava le nostre domeniche all'aria aperta e il rientro a scuola con il mazzolino di narcisi per per la maestra. Le responsabilità della vita adulta con i ritmi frenetici di oggi hanno, purtroppo, compromesso il nostro legame con la natura. Le immagini bellissime di quegli alberi nei diversi momenti delle stagioni hanno ridestato in me l'esigenza, pur sempre, viva di ritrovare anche oggi degli spazi per contemplare le meraviglie della natura e riscoprire così "il fanciullo" che c'è in me.

Mamma Monica, II B Repubblica

La prima impressione che ho ricevuto andando alla riunione serale del progetto "Tutti giù per terra" è stata che la natura ha ancora, nonostante tutto, un'attrazione fortissima sebbene sia spesso sottovalutata. Guardare la bellezza di un albero ricoperto di neve, di una cascata di acqua purissima che sgorga tra i monti, o, ancora, il susseguirsi delle stagioni, mi ha fatto sentire spettatrice di uno spettacolo che in fondo non costa nulla e che meriterebbe, da parte mia, un'attenzione più approfondita... Guardando l'acqua ho constatato la sua importanza, vederla sgorgare dal rubinetto sembra la cosa più naturale del mondo, in realtà, proprio nel momento in cui è assente, ti rendi conto di quando sia vitale. La natura ha un ritmo, una perfezione, una sincronia che neppure il computer più preciso può imitare. La vita stessa, con gli impegni, gli orari e di conseguenza la fretta che contraddistingue la mia giornata mi porta a trascurare la bellezza di un fiore appena sbocciato in un prato o di un arcobaleno che attraversa il cielo.

Mamma Valeria, II B Carpignola

Sono la mamma di un’alunna della scuola elementare “Carpignola” ed ho partecipato con un gruppo di genitori agli incontri sulla Natura tenuti dall’esperto ed educatore ambientale Andrea. E’ stata un’esperienza molto interessante perché mi ha permesso, in parallelo con mia figlia, di riscoprire la bellezza ed i valori della Natura, degli alberi, della terra, dell’acqua…Tutto questo ci è stato trasmesso attraverso la proiezione di immagini molto suggestive, ma soprattutto con le parole ed i racconti di chi conosce ed ama veramente la Natura. Andrea ci ha spiegato quanto sia importante, nonostante i ritmi frenetici della vita di oggi, imparare a “fermarsi” e riuscire a “fermare” un bambino, insegnandogli a guardare la natura con occhi diversi, imparando quindi ad osservarla, ascoltarla, odorarla, toccarla e respirarla profondamente. Solamente provando tutte queste sensazioni, si riuscirà a percepire la vera magia del bosco. Imparare fin da piccoli ad amare la Natura vuol dire poi saperla rispettare e difendere il più possibile dalle innumerevoli forme di inquinamento che ogni giorno colpiscono l’intero pianeta.

Grazie a questi incontri ho appreso inoltre che, proprio a due passi da casa nostra, si possono trovare territori di rilevante valore naturalistico ed ambientale, come ad esempio il Parco San Bartolo. Spero che questo percorso educativo nel mondo della Natura continui anche nei prossimi cicli scolastici e che coinvolga ancora noi genitori che, non nascondiamolo, vorremmo pure noi immergerci nella Natura e, perché no… rotolare sull’erba alta insieme ai nostri figli.

Una mamma della classe II B della scuola di Carpignola

Ho scelto di partecipare a questi incontri in quanto da sempre ben disposto verso gli ambienti meno caotici di quelli in cui viviamo quotidianamente. Ho trovato nell’esperto una persona molto cordiale e sicuramente innamorata del proprio lavoro. Si nota in ogni sua parola la consapevolezza del suo vivere in un ambiente a lui congeniale e che lo riempie di gioia. Mi ha molto colpito quando ha affermato che ultimamente la parola “stare” è stata soppiantata dalla parola “fare”. Non avendoci mai riflettuto non l’avevo notato, ma rispecchia a pieno il modo di vita odierno.

Trovo un po’ meno interessante la parte in cui si sofferma sulle fotografie. I temi sono ottimi, ma probabilmente sarebbe più interessante vedere e toccare dal vivo la Natura. Giudico l’esperienza positiva.

Un babbo della classe II B della scuola di Carpignola

Un ringraziamento all' "Uomo degli alberi" per averci fatto riflettere sulla necessità di insegnare ai nostri figli a riconoscersi nella vita che li circonda, così da riuscire a vivere tutte le cose con pazienza, rispetto e con sempre rinnovato stupore... in questo modo potranno goderne fino in fondo, e noi, partecipare alla loro gioia!

Mamma Monica e papà Carlo, II A Carpignola

Ho avuto la fortuna di partecipare al progetto “Tutti giù per terra” come spettatrice. Sono bastati pochi incontri per farmi riflettere su tante cose che nella vita di oggi hanno perso il loro valore. Abbiamo avuto l’opportunità di osservare, tramite fotografie, alberi bellissimi che esprimevano ognuno una loro storia. Soprattutto abbiamo approfondito un argomento, secondo me, molto importante che è quello di insegnare ai nostri figli a vivere il momento, a fermarsi ad osservare con attenzione tutto ciò che li circonda affinché un giorno diventi per loro una ricchezza interiore fonte di stimoli e ricordi da ripercorrere nel corso della vita.

                                     Mamma Sabrina II A della Scuola di Carpignola